MARIO BERRINO  

 

 

 

MARIO BERRINO

CON LE SUE SPATOLATE COLME DI COLORE HA SAPUTO RACCONTARE LA SUA ALASSIO, LE VELE, IL MARE, I GABBIANI...

HA RACCONTATO LA SUA VITA, I SUOI VIAGGI.

CI HA DONATO LE SUE EMOZIONI, IMMORTALATE SULLE TELE.

HA REGALATO ALLA SUA CITTA’ UN MERAVIGLIOSO “LIBRO” DEGLI ULTIMI 60 ANNI: IL MURETTO DI ALASSIO.

QUANTI ILLUSTRI VISITATORI NELLA PERLA DI QUESTA RIVIERA.

DI LORO NON SAREBBE RIMASTA TRACCIA SENZA QUELLA MERAVIGLIOSA IDEA DI MARIO BERRINO.

IL MURETTO INVECE È LI, CHE RACCONTA, E CONTINUERÀ A FARLO PER SEMPRE.

ALASSIO, IL MURETTO E BERRINO SONO UN TUTT’UNO.

E’ FORSE QUESTA L’OPERA PIÙ BELLA.

GRAZIE MAESTRO.

 

    Santo Nalbone          Galleria NOLIARTE

                                               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Messicana

1979

 

OLIO SU TELA CM 50X70

 

QUOTAZIONE EURO 2.000

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Donne andine

Anni ‘70

OLIO SU TELA

CM 50X70

 

QUOTAZIONE EURO 900

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Finestra

Anni ‘70

OLIO SU TELA CM 70X50

 

QUOTAZIONE EURO 1.000

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carretto

Anni ‘70

Olio su tela cm 50x70

QUOTAZIONE EURO 600

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ASTRAZIONE

Anni ‘70

 

OLIO SU TELA CM 70X50

QUOTAZIONE EURO 1.000

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3 disegni del 1965 trasformati in antine di legno….

 

 

 

 

 

 

 

Mario Berrino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

« Mario Berrino dipinge a colpi di spatola, cioè a colpi di luce: una luce messicana o peruviana, che gli giunge intatta e senza intermittenze alla riva di Alassio, dove sta col suo pappagallo hemingwayano sulla spalla, in attesa delle visioni solari che gli arrivano d'oltremare. Abbacinato, se non folgorato, dipinge, o meglio proietta sulla tela i colori, sostanza terrestre che diventa immagine per una trasmutazione della quale Berrino è l'agente consapevole o il demiurgo incosciente. »

(Piero Chiara)

Mario Berrino (Alassio, 22 settembre 1920 – Alassio, 3 agosto 2011) è stato un pittore e imprenditore italiano.

Sotto la guida del padre Angelo, reduce della Prima guerra mondiale, con i fratelli Elio, Giorgio e Adriano, ha gestito nel primo dopoguerra il più celebre locale del Ponente ligure: il Caffè Roma di Alassio. Negli anni della grande ripresa il Caffè Roma divenne il ritrovo preferito di artisti di fama nazionale ed internazionale.

Mario Berrino sottopose ad Ernest Hemingway l'idea di trasformare "un rustico muricciolo che arginava il giardino pubblico in un susseguirsi di piastrelle irregolari, vivacemente colorate" che avrebbero riportato le firme dei più illustri clienti del Cafè Roma. L'idea subito piacque ad Hemingway e la approvò con entusiasmo. Nacque così il Muretto di Alassio.

Mario Berrino, sorridente alla guida della sua Fiat 500 Ghia Jolly rossa è diventato col tempo un personaggio identificato con Alassio stessa. Vulcanico ideatore di iniziative, è ricordato anche per il concorso di bellezza Miss Muretto iniziato nel 1953; l'Aria Pura di Alassio, venduta in barattoli a 500 lire ed esportata in mezza Europa; lo Sciaccagiara, con piloti di Formula 1 in gara su rulli compressori, alla quale parteciparono tra gli altri Clay Regazzoni e James Hunt la Festa degli Innamorati, dove la più bella lettera d'amore viene premiata sul Muretto il giorno di San Valentino, che continua tuttora. Fu lui a creare il logo dei "pesci che si baciano", usato dalla città di Alassio in più occasioni.

Uno spazio del Caffè Roma, chiamato La buca del Muretto, era dedicato all'arte, e lì esponevano importanti artisti come Wilfredo Lam, Lucio Fontana, Aligi Sassu, Umberto Lilloni, Franco Balan, i ceramisti e gli scultori di Albisola. La loro conoscenza, assieme agli studi artistici del professor Busnelli sulle tecniche dell'acquarello, tempera, encausto e olio, lo stimolarono alla ricerca e gli diededero l'impulso per iniziare ad esporre le sue tele. La sua intensa vena creativa si era costantemente alimentata nei viaggi, negli incontri con la gente, nell'affetto, ricambiato, dei suoi fidati amici a quattro zampe e di quello a due zampe, Pedrito, il pappagallo regalatogli da Ernest Hemingway.

Alla fine degli anni Sessanta ha tenuto ad Alassio corsi di pittura per allievi americani del Royalton College di Vermont (USA).

Nel 1974 fu vittima di un sequestro di persona e venne liberato dopo il pagamento di un riscatto. L'evento lo segnò profondamente per il resto della sua vita.

Dal 1976 si è dedicato completamente alla pittura. Membro di varie Accademie, le sue opere figurano in numerose collezioni pubbliche e private. I suoi quadri sono esposti in permanenza nelle sue due gallerie ad Alassio e a Monte Carlo.

 La Fiat 500 Ghia Jolly di Berrino, con la targa consolare del Principato di Seborga.

Il 14 febbraio 1994, nel corso di una cerimonia pubblica alla presenza del sindaco Roberto Avogadro, è stato nominato primo Console Onorario del Principato di Seborga da parte del Principe Giorgio I. Sulla sua nota Fiat 500 Ghia Jolly rossa, attualmente esposta al Museo di Garlenda, era applicata la targa del Corpo Consolare del Principato.

Berrino è morto il 3 agosto 2011, a 90 anni. Era padre della conduttrice radiofonica Luisella Berrino.

Dal 2012 la Rassegna Letteraria Scrivi l'amore - San Valentino' ideata da Davide Pagani ed organizzata dall'Amministrazione comunale di Ispra (Varese) assieme all'Associazione culturale Amici di Mario Berrino e altri partners, è stata ridenominata «Rassegna Letteraria Scrivi l'amore - Premio Mario Berrino», in onore dell'artista ligure che ha sempre incoraggiato la manifestazione, nata nel 2008, partecipandovi con l'invio di un messaggio scritto.

Il 28 settembre 2014, dopo la deliberazione della Giunta del Comune di Ispra (Varese), è stata inaugurata sul lungolago la Passeggiata dell'amore - Mario Berrino, alla presenza della sua famiglia. Il percorso si snoda per due chilometri circa. Nella stessa circostanza, sempre sul lungolago, si è inaugurato il Muretto delle poesie, con la posa delle prime sette piastrelle recanti le opere vincitrici della «Rassegna Letteraria Scrivi l'amore - Premio Mario Berrino».