VINCENZO BALSAMO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Senza titolo" 2005

olio su tela

32 X 24 cm

ARCHIVIATO

Quotazione euro 3.700,00

 

 

 

 

Vincenzo Balsamo nasce il 27 giugno  1935 a Brindisi.

Secondogenito di sette figli, perde il padre, marinaio, in seguito ad un incidente sul lavoro. Tale evento costituisce per la famiglia una debacle economica, sicché Balsamo deve abbandonare gli studi per cercare un'occupazione. Trova impiego, come aiutante, presso la bottega artigiana del pittore e decoratore Pietro Acquaviva. Grazie ad alcuni lavori all'interno di chiese, acquisisce ben presto un buon senso del ritocco, impara a conoscere i colori primari e secondari e quanto inerente alla materia pittorica: le sabbie, le terre colorate, ecc. Si tratta di un'esperienza fondamentale per il suo divenire artistico. Scopre, sempre grazie al maestro Acquaviva, come nasce un quadro. Incomincia, così, a comporre le sue prime opere. Copia cartoline, dipinge fiori, case e vedute di campagna.

 1949

Le condizioni economiche della famiglia, tuttavia, non migliorano. Balsamo raggiunge, all'età di quattordici anni, una zia residente a Roma. Sono gli anni della ricostruzione postbellica e i cantieri edili sono sempre alla ricerca di manovalanza. Per Balsamo è facile trovare un lavoro; ma il suo spirito si lega sempre più alla pittura e così continua la propria assimilazione artistica.

 1954

Su consiglio di un amico s'iscrive alla Scuola d'Arte "San Giacomo" di Roma, che frequenterà per tre anni consecutivi, dove ha modo di affinare le tecniche del disegno. La pittura è diventata, oramai, parte integrante della sua vita. Balsamo realizza, dimostrando di possedere un'assoluta padronanza di tutte le tecniche pittoriche, studi di volti, paesaggi di intensa vitalità, affascinanti nature morte, scorci di periferia, ecc...

 1957

Presso il "Circolo Cittadino" di Brindisi ha luogo la prima mostra pubblica, che dedica al maestro Acquaviva.

1959

Apre il suo primo studio in via Margutta, a Roma. Inizia a conoscere, grazie all'amicizia che lo lega a Michele Calabrese, i grandi artisti che vivono nella capitale, in particolare quelli appartenuti alla cosiddetta "Scuola romana", Mafai, Pirandello, Scipione, Afro, ma anche Omiccioli, Sante Monachesi, Guttuso, e tanti altri. Pittori, ma anche poeti e romanzieri: Alfonso Gatto, Sandro Penna, Pier Paolo Pasolini.

1960

Nel mese d'ottobre si sposa con Lidia Tedesco.

1961

Espone per la prima volta a Roma presso la Galleria "Il Camino". È invitato a curare, fra gli altri, l'allestimento scenografico per il film "Cleopatra" negli studi di Cinecittà. È un'esperienza, quella cinematografica, che porterà avanti per altri due anni. Nasce Roberto, il suo primo figlio.

1962

È un anno di viaggi sia in Italia sia in Europa. Nascono dei dipinti dove i paesaggi toscani, umbri, laziali o campani si fanno intensi e interiori; la tecnica pittorica, consistente in vibranti pennellate, esalta un gioco di fantastiche tonalità.

 1963

Le mostre si moltiplicano e i critici incominciano ad intravedere in questo giovane pittore non solo una promessa, ma una certezza per il futuro: Mannoni, Del Massa, Omiccioli, scrivono di lui attratti da una pittura che è una miscela di cultura mediterranea e nordica. In questo anno esegue una serie di opere ispirate alla musica Jazz, intitolate "I musicanti" ed esposte con grande successo in America. Partecipazione alla X Quadriennale di Roma.

 1964

 Le opere di Balsamo entrano in una fase espressiva più complessa dove i colori dei blu, dei rossi, dei verdi, dei gialli ecc., si amalgamano come ispirati da una intimità controversa, a volte anche sofferta. Conosce e instaura un rapporto di collaborazione con la Galleria "Bürdeke" di Zurigo. Diventa padre per la seconda volta: nasce Francesco.

 1965

Nei suoi frequenti viaggi all'estero, accompagnato una volta da Michele Calabrese, l'altra da Alfonso Gatto, ha modo di visitare diversi musei. Tra cui il "Kunstmuseum" di Zurigo o quello di Basilea. Le opere esposte, appartenenti ai grandi maestri storici, destano in lui un’enorme impressione. Espone a Zurigo alla Galleria "Bürdeke".

 1966

A Saint Paul de Vence conosce André Verdet, Arman e César; a Parigi incontra Picasso e Hartung; segue Léger per il Grain Palais. Questi incontri lo portano a maturare un'idea chiara sull'arte moderna in Europa. Incomincia a concepire i suoi paesaggi sotto una veste nuova. Le campiture colorate si scompongono sempre più, quasi a diventare astratte. E' un processo evolutivo che solo successivamente, negli anni '70, vedrà completata la trasformazione del suo fare espressivo.

1967/68

I paesaggi o le nature morte si frammentano sempre più e i piani prospettici s'intersecano, disarticolando la rappresentazione. Balsamo diventa padre per la terza volta: nasce Antonella.

1970. Balsamo, con il pittore Roberti, nella Galleria "Zizzari" di Roma.

1970/73

L'artista è oramai proiettato ad una nuova forma del rappresentato. Volge la sua ricerca verso il cubismo, attratto da una sintesi sempre maggiore. I piani prospettici, i volumi, gli oggetti s'intersecano e quasi si smembrano, senza però perdere l'omogeneità e il fattore colore.

 1974

Balsamo si immedesima sempre più nella sintesi, volgendo lo sguardo verso l'astrazione vera e propria, quasi geometrica. Ritornano a comporsi quelle campiture colorate che avevamo lasciato con i suoi paesaggi degli anni '60, ora, senza nessun cenno di figurazione e divise, ognuna, da un segno nero che diventa filo della memoria. Nasce Daniela, la sua ultima figlia.

 1975

In quest'anno e il successivo, Balsamo esegue le "Decomposizioni", opere che si discostano completamente da quanto sin ora dipinto. Sono opere informali, materiche, corpose, dure nella loro espressione pittorica.

 1977

Sono anni, sia quelli precedenti sia quelli di fine del decennio, di chiara ricerca e sperimentazione. Balsamo, in questo momento, volge lo sguardo al segno. Esegue dei quadri chiamati "Nebulose", che non si configurano come un mondo celeste, bensì di un "viaggio" mentale e interiore per ricercare il giusto bilanciamento del segno sul e con il colore.

1978

L'artista entra, da quest'anno, in una nuova fase espressiva, complessa, difficile ed introspettiva. Nascono le opere chiamate "Evocazioni". Non sentendo arrivare nel suo intimo quello che cercava, dipinge, grazie anche all'aiuto dell'aerografo, figure deformi dalle strane sembianze, surreali e fantastiche, sintomo di stanchezza e di sfiducia. Da questo momento, e per i dieci anni successivi, rinuncia volutamente alle esposizioni. Oggi, senza vergogna, confessa il pensiero che lo affliggeva in quel periodo di abbandonare la pittura.

1980/85

 Si trasferisce con la famiglia a Velletri e sposta il suo studio in via Laurina, a pochi passi da piazza del Popolo. Cerca da questo momento il recupero del suo pensiero espressivo, si butta sul cavalletto per ritrovare un mondo che gli è, certamente, più congeniale. Ritornano, come icona della memoria, le esperienze passate. Dipinge opere legate ad un concetto astratto-cubista. Due gravi avvenimenti famigliari segnano la vita privata di Balsamo. Due fratelli sono coinvolti in un incidente stradale: uno perde la vita, l'altro si salva, ma ci vorranno diversi mesi perché ritorni quello di prima.

1987

Balsamo, ritrovata la forza per emergere da un periodo poco fortunato, è ora proiettato verso la svolta decisiva della sua attività pittorica. Nascono tele, anche di grande dimensione, nelle quali il segno si è fatto minuzioso, difficile e di forte richiamo lirico- surreale. Ha finalmente trovato, dopo oltre trent'anni di dure sperimentazioni e sacrifici, il suo mondo personale, concreto ed essenziale. Le mostre ritornano a susseguirsi con frequenza e la critica lo riscopre in tutta la sua grandezza.

1989

È l'anno del rilancio definitivo. Prima a Roma, alla galleria "MR", poi a livello del collezionismo internazionale con le Fiere d'Arte di Bologna, Amburgo e Nizza.

1990

Al Centro d'Arte "Santa Apollonia" di Venezia ha luogo una grande mostra curata da Vito Apuleo, che raggruppa, sotto il titolo "Sintesia", il lavoro di questi ultimi anni. Il fare pittorico entra nella sua massima espressione artistica. Balsamo abbandona una certa leziosità, per dedicarsi maggiormente all'essenza e alla sintesi del suo pensiero.

1991

Si separa dalla moglie e si trasferisce a Parigi con la sua nuova compagna. Nella capitale francese apre uno studio. Il fascino di quella città lo coinvolge in modo appassionante. Dipinge opere uniche, anche all'interno del suo percorso artistico. Le mostre personali e collettive si susseguono in modo crescente.

 1992

 Passa alcuni mesi in Sicilia, rimanendo affascinato dai colori, dalle luci e atmosfere che avvolgono quella terra.

 1994

 Divide la sua vita tra l'Italia e Parigi. Nella capitale francese hanno luogo due personali importanti e prestigiose, prima al "Découvertes" in Porte de Versailles, poi alla galleria "Lansberg" in rue de Sein.

1995

Conserva lo studio parigino, pur trasferendosi a Treviso. Espone, con le opere provenienti dalle mostre di Parigi, alla galleria "ValenteArteContemporanea". È un anno importante dal punto di vista umano. La nuova compagna le regala la gioia di un figlio. La passione per la pittura è alimentata da quella "luce" nascente e le ore, passate al cavalletto, sembrano non bastare mai.

1996

Apre uno studio anche a Verona. Ha inizio, dal "Forte Spagnolo" dell'Aquila, una mostra antologica a cura di Floriano De Santi, che girerà per altre quattro sedi pubbliche in Italia. Dopo il capoluogo abruzzese giunge al Centro Internazionale "U. Mastroianni" di Arpino.

1997

L'antologica, dopo aver toccato Roma all'"Accademia d'Egitto" e Ravenna al "Centro Polivalente", si chiude al "Palazzo Ducale" di Mantova.

 1998

Importante mostra personale presso la Galleria "Fontana" di Spoleto nell'àmbito del "Festival dei due Mondi".

1999

Le campiture astratte ritornano a frammentarsi maggiormente. I tasselli, d'essenziale memoria, esprimono a riassunto un percorso iniziato oltre dieci anni fa. Due mostre lo vedono impegnato oltre confine: la prima negli States ad Atlanta, Galleria "San Marco"; la seconda al "Carrousel du Louvre" di Parigi. Lascia lo studio parigino, inaugurandone uno nuovo a Verona.

2000

Esce una monografia curata dal professor Granzotto. Le opere riprodotte, circa duecento, abbracciano l'ultimo periodo dipinto dall'artista. Balsamo confessa di sentir crescere nel suo interno due momenti essenziali e concreti: l'uno più portato al riassunto mentale di quanto vissuto quotidianamente attraverso una sorta di "presenze"; l'altro, rivolto alla ricerca di una sintesi ancora più essenziale, dove il colore diviene solo un monocromo.

2001

Dopo le mostre che lo hanno visto impegnato prima a Torino, con l'uscita di un catalogo curato dal critico Gian Giorgio Massara, e con la personale al Palazzo del Parlamento Europeo di Bruxelles; Balsamo varca nuovamente i confini nazionali, per un'importante mostra a Nagahama in Giappone.

2002

 Balsamo ritorna, a distanza di sette anni, con una mostra personale alla Galleria "Valenteartecontemporanea" e in simultanea espone in Antologica ai "Chiostri di S. Caterina" con un catalogo curato da Marisa Vescovo. Ma il 2002 è, probabilmente, anche un anno di svolta; l'artista confessa di voler chiudere quest'ultimo ciclo dell' "Astrazione lirica" per dedicarsi a una nuova fase espressiva, più portata alla sintesi, al segno che diventa spazio-tempo.

 In questo anno avviene anche l'inaugurazione, da parte di Vincenzo Balsamo, del proprio sito ufficiale all'indirizzo: www.vincenzobalsamo.com

2003

 Dopo l'interessante mostra, tenuta nel mese di Febbraio, alla Galleria Pont-Aven di Suzzara, Vincenzo Balsamo rinuncia alle esposizioni per dedicarsi interamente al lavoro. Proseguendo, dall'anno precedente, la ricerca verso una nuova astrazione. Apre un nuovo studio a Corchiano, paese situato nelle ridenti colline viterbesi.

 Il 2003 è anche un anno di riconoscimenti importanti. Viene nominato Artista dell'Anno da: "World Art Celebrities Journal and Humanities Committee - SPECIAL EDITION INTERNATIONAL 2003 YEARBOOK", "The Readers of the World Art Celebrities Journal - The International Center For The Study Of Progressive Neo Cubism"

 Balsamo, inoltre, viene selezionato da Richard Wheeler, uno studente dell'Università del Kent (Canterbury), per un'importante progetto sull'Arte Contemporanea. Progetto concluso con un bellissimo CD multimediale dal titolo: "The interactive gallery of Vincenzo Balsamo's work".

 L'anno si chiude con 2 mostre in contemporanea a Viterbo; l'una presso la Galleria Miralli, con le opere su carta, l'altra a Palazzo Chigi con le opere su tela. Per l'occasione viene anche edito, a cura del critico Ernesto d'Orsi, un catalogo, in Edizione Limitata, con all'interno un'incisione colorata a mano da Balsamo.

 Il 2004 è stato per Vincenzo Balsamo un anno di intenso lavoro nella preparazione di una serie di importanti mostre che nel 2005 verranno allestite in spazi pubblici e Gallerie su tutto il territorio nazionale.

 Sul finire dell'anno soggiorna per un certo periodo in Australia dove vive e lavora il figlio maggiore Roberto. Per l'occasione gli viene dedicata una mostra personale, presso il Greg James Studio Gallery di Fremantle (Perth), con opere su carta.

 2005

 1955-2005 - "Odissea della luce e del colore", questo è il titolo della mostra antologica all'Archivio di Stato di Torino che festeggia i cinquant'anni di pittura di Vincenzo Balsamo. Per l'occasione è stato anche stampato un catalogo (ed. Vallecchi), a cura del Prof. Floriano De Santi e accompagnato da una testimonianza del Prof. Roman De La Calle direttore dei musei della Città di Valencia. Il catalogo, con oltre 100 opere riprodotte, ripercorre la carriera artistica di Balsamo dai suoi esordi figurativi sino alle opere dell'ultimo periodo dell'astrazione lirica.

 Balsamo è invitato, insieme a Mimmo Rotella, ad esporre in antologica come Evento Collaterale alla 13ª Arte Fiera di Montichiari.

 2006

 In questo anno Vincenzo Balsamo dedica particolare attenzione alle Fiere d’Arte sia a livello nazionale (Viterbo, Bologna, Verona, Padova, Roma), sia a livello internazionale come la SHANGHAI Art Fair.

2007

 Vincenzo Balsamo partecipa ad alcune importanti Fiere d'Arte internazionali: Art Miami (FL - USA), Artexpo NEW YORK (NY - USA) e al KIAF (Seoul - South Korea).

 Espone in mostra personale alla Fondazione Museo Luciana Matalon di Milano con l'uscita di un nuovo  catalogo curato dal Prof. Floriano De Santi.

 Ma per Balsamo è anche un anno importante dal punto di vista professionale inizia un rapporto di collaborazione con la Galleria MOdenArte diretta da Valerio Ballotta. La Galleria gli dedica una retrospettiva, presso le sedi di Modena e Iseo, accompagnata da un'importante  libro curato dal critico e museologo Prof. Maurizio Vanni ed edito da Carlo Cambi Editore.

 Anche oltre confine si aprono le porte a nuove collaborazioni: la HF Contemporary Art (di Londra), diretta da Helga Fox, espone le opere di Balsamo al Viva Italia Show ed alla European Commission di Londra.

2008/09

 Per Balsamo si apre la stagione 2008 con la mostra, "Tracce universali", al Palazzo dell’Abbondanza (Massa Marittima), curata dal museologo Maurizio Vanni e Flora Rovigo con relativo  catalogo edito da Mondadori.

 A Mantova, nella splendida cornice del Palazzo della Ragione, viene allestita una importante mostra, dal titolo: "Il coraggio della misura", curata da Beatrice Buscaroli e Carlo Micheli con relativo doppio  catalogo, edito dalla PubliPaolini, ad illustrare sia le opere su tela sia quelle su carta.

 Così come per l’anno precedente anche il 2009 è ricco di partecipazioni ad importanti Fiere d’Arte in Italia e all’estero ricordiamo: KIAF (Seoul - South Korea), Art Innsbruck (Innsbruck - Austria), ARWI (San Jaun - Puerto Rico), Arte Genova, Bergamo Arte, kunStart di Bolzano e poi VITARTE a Viterbo, ArtVERONA, ArtePadova, ecc.

 Lascia, dopo oltre 10 anni, il suo studio di Verona per trasferirsi in modo definitivo in quello nuovo di Corchiano (VT).

2010

 Si tiene a Pescara, presso lo "Spazio Arte" del Museo Genti d’Abruzzo, la sua prima mostra dedicata alla grafica con un  catalogo a cura di Giovanni Faccenda.

 Alla Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea di Arezzo ha luogo una importante mostra, curata da G. Faccenda, con opere dell’ultimo periodo e pubblicate sul relativo  catalogo edito da Masso delle Fate.

 Insieme all’amico scultore Gianfranco Meggiato partecipa, grazie alla Galleria Energenesi di Venezia, ad importanti fiere d’arte: The 13th Beijing International Art Exposition (Pechino), Art Canton (Canton), e alla 15th Art Manege Moscow Art Fair riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica aprendo a nuove esperienze espositive.

 Balsamo viene invitato a partecipare alla "4th Beijing International Art Biennale, China 2010".

2011

 Il 2011 è per Balsamo un anno ricco di mostre sia personali, sia collettive in Italia e all’estero.

 La stagione si apre con una sua esposizione presso la Galleria d’Arte Moderna di Cento, mostra che nel mese di Maggio/Giugno si trasferisce a Berlino nella Galleria HF Contemporary Art, viene redatto un  catalogo in 3 lingue con testi di Gianni Cerioli e di von Richard Rabensaat.

 Dopo la mostra collaterale all’ARTEXpo Arezzo 2011, curata dal Prof. Floriano De Santi, si tiene una nuova personale presso l’Auditorium di Villafranca di Verona con testo in  catalogo curato da Niccolò Bonechi.

 Molte sono le Fiere d’Arte che si susseguono, ricordiamo: "The 3rd edition of the India Art Summit™ 2011" (NEW DELHI), "Shanghai Art Fair 2011" (SHANGHAI), "ART TORONTO 2011" (TORONTO). Partecipa ad alcune importanti collettive quali: "Opere Scelte", Galleria Comunale d'Arte Contemporanea (AREZZO), "NordArt 2011" (BÜDELSDORF), ed "E X C U R S U S into the Italian art" presso il A.C. Art Museum di PECHINO.

2012

 L’anno inizia con un’esposizione, dal 18 al 22 di Gennaio, all’Expo di Los Angeles (USA), con una selezione di opere; segue nel mese di Marzo, dal 22 al 25, con l’ArtExpo di New York (USA). Dal 13 Luglio al 13 di Settembre il maestro Vincenzo Balsamo espone, dopo il grande successo di Joan Mirò, al Chiostro del Bramante di Roma con una grande personale curata da Giovanni Faccenda. Il titolo della mostra è: "L’Astrazione Lirica dal 1987-2012", riunendo in antologica i lavori degli ultimi 25 anni; il catalogo è edito dalla De Luca Editori d’Arte. Balsamo continua a far conoscere la sua arte in giro per il mondo e nel mese di settembre, dal 13 al 17, espone al KIAF/12 di Seoul. Sempre quest’anno partecipa ad alcune importanti collettive tra le quali ricordiamo: Passato Presente Futuro al Marsiglione Art Gallery di Como; poi partecipa a: "Maestri italiani dal classico al contemporaneo" allo Yixing Art Museum di Shanghai (Cina); ed anche quest’anno è presente alla Fondazione Genti d’Abruzzo esponendo sia all’Aurum (sala degli Alambicchi) che al Museo delle Genti d’Abruzzo. Partecipa all’International Biennal Print Exhibit di Taiwan con un’incisione che poi entrerà a far parte della collezione permanente del National Taiwan Museum of Fine Arts. Viene, altresì, selezionato per partecipare a: 7th International Triennial of Graphic Art - Bitola 2012 con alcune opere incise che diverranno parte integrante del Museo della città Macedone. Al Lucca Center of Contemporary Art, dal 24 Novembre e sino al 3 Febbraio 2013, si chiude la stagione espositiva del maestro Balsamo con una importante mostra dal titolo: "Vincenzo Balsamo. Riscrivere la natura". Mostra che vede esposte le opere su carte partendo dalle prime sperimentazioni astratte degli anni ’70 sino ai giorni nostri; mostra curata dal museologo, nonché Direttore del L.U.C.C.A, Maurizio Vanni con catalogo edito dalla Silvana Editoriale.

2013

 Nel mese di Febbraio si chiude l’importante mostra, con opere su carta, presso il Lu.C.C.A. Lucca Center of Contemporary Art di Lucca, curata da Maurizio Vanni.

 Molte sono le mostre collettive in Cina che vedono esposte le opere di Balsamo, ricordiamo: GUANGZHOU, "L'artista e la creatività tra Oriente e Occidente"; BEIJING, "E X C U R S U S into the Italian art" Italian Landscape; e SHANGHAI, "DATE IN ITALY".

 Ritorna dopo 56 anni con una importante Antologica, "Dalle memorie del visibile ai segni dell'infinito", nella sua città natia, oltre 100 le opere esposte, mostra curata dall’Archivio Balsamo in collaborazione con il Comune di Brindisi e tenuta presso il Palazzo Granafei-Nervegna, un catalogo di 200 pagine accompagna l’evento.

 Balsamo, dopo le mostre personali tenute a Frosinone e a Latina, varca i confini nazionali per approdare in Belgio per una mostra presso la European Commission che ne cura il relativo catalogo e presso la Banca MPS, sempre a Bruxelles.

 In questo anno sono molte anche le partecipazioni a importanti Biennali della Grafica, che vedono protagoniste le incisioni del maestro, ricordiamo: XÀTIVA (Valencia), XII ENGRAVING INTERNATIONAL BIENNIAL "JOSEP DE RIBERA", DOURO; "Global Print 2013", International exhibition, "Lamego Museum - Douro Museum", PLOIESTI, The 10 Edition "Iosif Iser" International Contemporary Print Biennial.

 Il 2013 si chiude con la partecipazione alla "Shenzhen International Watercolor Biennial" 2013-2014, "Shenzhen Art Museum" di Shenzhen; Biennale che vede Vincenzo Balsamo come unico artista italiano presente per l’astrazione.

2014

 Prosegue la partecipazione del maestro Balsamo alla Biennale di Shenzhen. Biennale che, per tutto il 2014, tocca svariate sedi Museali in Cina.

 Viene chiamato, insieme ad altri 12 maestri contemporanei, alla mostra: "La resistenza della pittura", nell'ambito della 3^ Biennale Internazionale d'Arte di Asolo, mostra curata dal Prof. Giovanni Faccenda.

 Importante partecipazione con alcune sue opere grafiche e come artista invitato, alla "7 International Printmaking Biennial of Douro" (Portogallo).

 Viene altresì invitato alla "Esposizione Triennale di Arti Visive di Roma".

 Prende inizio da Frosinone la mostra dal titolo: "California Dreaming: An International Portrait of Southern California", mostra organizzata dall'Oceanside Museum of Art. Mostra che da Dicembre viene trasferita all'Oceanside Museum e poi la vedrà impegnata al Riverside Museum (California). Vincenzo Balsamo è l'unico artista italiano presente con una sua opera.

 

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